L’eredità della civiltà netherese non si limita alle rovine sospese o ai miti tramandati nei circoli accademici. Al contrario, essa permea in maniera sottile gran parte delle strutture arcane e culturali del Faerûn contemporaneo. Il contributo più evidente risiede nella formalizzazione dello studio della magia. Prima dell’ascesa del Netheril, l’arte arcana era frammentaria, spesso trasmessa attraverso tradizioni orali o pratiche isolate. I Netheresi introdussero invece un approccio sistematico, fondato sull’osservazione, sulla categorizzazione e sulla replicabilità dei fenomeni arcani. Le moderne accademie, da quelle cittadine fino alle più rinomate, devono a tale impostazione la propria esistenza. Non meno significativo è il concetto di Trama come struttura regolata e accessibile. Sebbene essa esistesse ben prima del Netheril, furono i suoi arcanisti a trattarla come un sistema analizzabile, contribuendo alla nascita di metodologie ancora oggi utilizzate nello studio di incantesimi e nella costruzione di artefatti. Un ulteriore ambito di influenza riguarda la creazione e l’impiego di oggetti arcani complessi. Le tecniche netheresi legate a mythallar, enclavi volanti e manipolazione energetica su larga scala hanno costituito la base teorica per numerosi sviluppi successivi, sebbene raramente replicati con successo. Questa visione ha influenzato profondamente la didattica arcana moderna, instillando negli studiosi l’idea che ogni incantesimo possa essere compreso, scomposto e infine dominato. Tuttavia, tale eredità non è priva di conseguenze. La caduta della società Netherese, culminata con il disastro noto come la follia di Karsus, rappresenta un monito che ancora oggi viene citato nei trattati più prudenti. Essa dimostra come un approccio eccessivamente razionalizzato alla magia possa condurre a una pericolosa illusione di controllo. Numerosi studiosi contemporanei sostengono che la sicurezza percepita nelle pratiche arcane moderne derivi più da convenzioni accettate che da reali certezze. È infatti negli eventi più recenti che l’impatto netherese si manifesta con maggiore evidenza. Nel 1492 DR, la città di Baldur’s Gate è stata teatro di una crisi di vasta portata, legata alla diffusione di parassiti illithid e all’emergere di un’entità nota come “Assoluta”. Le indagini successive hanno evidenziato il coinvolgimento di artefatti di origine netherese, tra cui reliquie riconducibili all’epoca di Karsus, impiegate per alterare il comportamento di un elder brain, e dar vita ad una formula anomala e potenziata. Tale evento ha prodotto anomalie significative rispetto al comportamento noto dei parassiti illithid. In particolare, numerosi soggetti infetti hanno mostrato una sospensione del processo di ceremorfosi, mantenendo al contempo capacità psioniche e un certo grado di autonomia. Questa condizione, ampiamente documentata nei resoconti dell’epoca, rappresenta un esempio concreto di applicazione di principi arcani riconducibili, almeno in parte, alla tradizione netherese. Non si è limitato tutto ai soggetti direttamente coinvolti. Fonti concordanti riportano anomalie diffuse: interferenze nelle comunicazioni arcane, fluttuazioni nella stabilità di alcuni incantesimi e un aumento di attività anomale riconducibili a entità extraplanari e psioniche. Inoltre, l’evento ha attirato l’attenzione, e in alcuni casi l’intervento diretto, di molteplici poteri. Ordini religiosi, circoli arcani, agenti di fazioni extraplanari e culti già esistenti hanno reagito in maniera rapida e spesso disorganizzata, segno evidente che la crisi aveva toccato interessi ben più ampi di quelli inizialmente percepiti. Alcuni resoconti suggeriscono che determinate entità abbiano tentato di sfruttare la situazione, mentre altre si sarebbero mosse per contenerla, contribuendo a creare un quadro estremamente frammentato e difficile da ricostruire in maniera univoca. La sovrapposizione di tali interventi rende complesso distinguere causa ed effetto, ma rafforza l’idea che la manipolazione di conoscenze netheresi possa generare conseguenze che trascendono il contesto locale. Alcuni studiosi citano anche l'evento noto come Everlasting Rime, verificatosi nella regione di Icewind Dale nel 1489 DR, come possibile esempio secondario di persistenza dell'influenza netherese. Sebbene il fenomeno sia stato ampiamente attribuito all'intervento diretto di poteri divini, la presenza documentata di rovine e strutture riconducibili all'antica civiltà netherese ha sollevato interrogativi circa una possibile interazione tra tali elementi e le anomalie osservate. In particolare, alcune fonti segnalano comportamenti atipici della Trama nelle vicinanze dei siti netheresi, sebbene le evidenze raccolte rimangano insufficienti per stabilirne un nesso causale diretto. Sempre in quel periodo è importante ricordare che la magia netherese ha giocato un ruolo importante nella regione di Icewind Dale per quanto concerne l'evento che ora noi tutti comunemente conosciamo come "purificazione". L’episodio di Baldur’s Gate ha portato diversi studiosi a riconsiderare il livello di avanzamento raggiunto dagli arcanisti del Netheril, in particolare per quanto concerne l’interazione tra magia, mente e strutture extraplanari. Ciò ha riacceso l’interesse verso testi precedentemente ritenuti marginali o puramente teorici. Nonostante ciò, la comunità accademica mantiene una posizione generalmente prudente. L’assenza di documentazione completa e la natura frammentaria delle fonti rendono difficile stabilire fino a che punto le conoscenze netheresi siano state effettivamente recuperate o replicate in epoca moderna. Rimane tuttavia indubbio che gli eventi del 1492 DR abbiano dimostrato come l’eredità del Netheril non appartenga esclusivamente al passato, ma continui a influenzare, direttamente o indirettamente, gli equilibri arcani, politici e religiosi del presente.